Supervisione

Aiutare affatica, questo comporta un grosso dispendio di “energie” personali. La supervisione è un’attività di confronto tra colleghi al fine, soprattutto, di integrare i piani emotivi dei singoli professionisti. Facilitare un’obiettività operativa “calda” permette di non confondere il proprio vissuto con quello dell’altro in un intreccio di emozioni che, rinforzandosi, possono creare circuiti dissonanti all’interno di atti intersoggettivi di cura.Supervisione individuale o di gruppo

Supervisione individuale o di gruppo

Supervisione individuale

Operare in ambito sociale, sanitario e psicologico può implicare, per i professionisti, situazioni difficili da gestire.
La supervisione è un’occasione di riflessione sul proprio operato e vissuto al fine di promuovere una meta-riflessione sulle emozioni che modulano il processo di aiuto e acquisire maggiore consapevolezza delle dinamiche intersoggettive presenti nella relazionale con l’utente e/o con l’organizzazione presso cui si opera.

Supervisione di gruppo

È un’esperenzialità mirata attraverso la quale può essere possibile acquisire maggiore consapevolezza delle dinamiche intersoggettive presenti nella relazionale con l’utente e/o con l’organizzazione presso cui si opera. In questo caso diviene fondamentale la condivisione ed il confronto con altri colleghi.

Non si tratta di una terapia di gruppo, il focus non riguarda il contesto, ma la persona stessa che decide, in autonomia, di condividere con altri esperienze emozionali di lavoro.
La supervisione permette di promuovere autodeterminazione nei professionisti con la finalità di mantenere un adeguato livello motivazionale.
Il fine è legato, inoltre, alla possibilità di prevenire e/o ridurre fenomeni di burnout o stress lavoro correlato