Si può lavare il cervello? Certamente si.

Si può lavare il cervello? Certamente si. Avviene ogni notte. La ricerca scientifica ha permesso di scoprire che, mentre si dorme, il sangue presente nel cervello lascia spazio al liquido cerebrospinale, una sostanza incolore che circonda il cervello e il midollo spinale e che autoregola la presenza del sangue proprio nell’encefalo. Ecco quinsi spiegate quelle che si pensava fossero ondate elettriche di attività nei neuroni.

Il famoso detto : “La notte porta consiglio e rimette a nuovo la mente“, supporta molta più scienza di quanto si possa pensare. Il cervello, infatti, approfitta delle ore di sonno per fare le pulizie ed eliminare le sostanze di scarto, cioè i sottoprodotti dell’attività neurale accumulate durante il giorno; quelle sostanze nocive che, alla lunga, se non eliminate, possono anche portare l’insorgenza di malattie neurologiche. A causa di determinate occupazioni, spesso in pazienti che ho in psicoterapia sento dire di una stanchezza cronica e della incapacità di recuperare uno stato psico fisico adeguato. Questo prevalentemente proviene da chi ha turni di notte, o comunque vive di notte. ma anche da chi soffre, ad esempio, di insonnia.

Dormire di giorno, anche se sempre di sonno si tratta, non è la stessa cosa. I ritmi circadiani hanno importanza, eccome. E la qualità del sonno è molto minore, diciamo più disturbata.

Quello che c’è da chiedersi, quindi, è: Quanto dormo e come? Sono sicuro/a di dedicare sufficienti ore alla pulizia del mio cervello?

Il dormire, quindi, non visto solo e unicamente come riposo per il fisico, anche se indispensabile, ma perchè riveste un’importante funzione biologica. Studi precedenti hanno evidenziato come il sonno serva a riorganizzare e consolidare i ricordi accumulati durante la veglia. ma si trattava di una risposta che non sufficente a spiegare l’ingente consumo energetico del cervello anche durante il sonno.

Lo studio condotto sui topi (dal sistema nervoso molto simile al nostro) con una particolare tecnica di analisi microscopica, ha evidenziato come, durante il sonno, il sistema glinfatico – il “netturbino” del cervello – pompi il “liquor” (un fluido presente nel sistema nervoso centrale) nei tessuti cerebrali, lavandoli dalle proteine tossiche accumulate durante il giorno. Questi scarti vengono reimmessi nel sistema circolatorio e inviati, come tutte le nostre tossine, al fegato per essere poi smaltiti.

Si tratta di un processo indispensabile: l’accumulo, per esempio, della beta amiloide, una di queste proteine, è correlato all’insorgenza della Malattia di Alzheimer.  Il sistema di pulizie scoperto, parla di un ecosistema chiuso e rimane fuori dall’altro circuito ripulente del corpo umano, ossia il sistema linfatico.

Liberare il cervello dalle tossine comunque richiede molta energia, ed ecco perché questo dispendio energetico notturno del cervello. Perchè avvierne nel sonno ed in quello  notturno? Perchè di notte è più facile non avere impulsi esterni, e non stiamo processando attivamente informazioni. Come dire: non puoi intrattenere gli ospiti e pulire casa contemporaneamente.  Ed inoltre, la ricerca spiega anche che durante il sonno, le cellule cerebrali si restringerebbero del 60%.

Questo per permettere al liquor di penetrare in modo più capillare nel tessuto cerebrale e ripulirlo al meglio.

 

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